A 16 chilometri da Monaco, facilmente raggiungibile con S-Bahn e autobus, la città di Dachau è tristemente ricordata per il suo campo di concentramento.

Aperto il 22 marzo 1933, fu il primo campo nazista e fu preso a modello per tutti i successivi. Restò in funzione fino al 29 aprile 1945, giorno della liberazione. 

Al suo interno transitarono oltre 200.000 prigionieri. Divisi per nazionalità e per cause di arresto, tedeschi, italiani, polacchi, sovietici ed ebrei vennero condotti con la forza a Dachau dove in tantissimi trovarono la morte: 41.500 è il numero di vittime accertate ma la cifra è tutt'altro che sicura.

 

La scritta "Arbeit macht frei", il lavoro rende liberi, li accoglieva alla porta della Jourhaus. I nazisti, con questo espediente, volevano far sembrare il campo come un "campo di lavoro e di rieducazione". Il lavoro forzato divenne un mezzo di tortura, fisica e psicologica, e permise la costruzione e il miglioramento di alcune strutture del campo da parte dei prigionieri stessi. 

 

Arbeit macht frei - Il lavoro rende liberi

 

Il campo consiste nella piazza dell'appello, nel Palazzo dell'Economato ora adibito a museo, nel memoriale internazionale e dalle opere d'arte, nel bunker, nella Lagerstraße con ai lati gli scheletri delle baracche, nei monumenti religiosi e nell'area del forno crematorio. Solo 2 delle 34 baracche sono state ricostruite. Le altre sono delineate dai perimetri originali. La baracca a destra è visitabile e simula le condizioni di prigionia e le strutture interne negli anni 1933/34, 1937/38 e 1944/45.

Il memoriale internazionale ripete in cinque lingue "mai più", per non dimenticare mai gli orrori e, soprattutto, per non ripeterli.

 

International Memorial. "Mai più" in inglese, francese, yiddish, tedesco e russo.

 

Oltre la Lagerstraße, sulla sinistra, si trova la zona dei due forni crematori. 

 

Forno crematorio nella Baracca X

 

Il sito è oggi visitabile gratuitamente, ogni giorno tranne il 24 dicembre dalle 9 alle 17. Il parcheggio costa 3€ per le auto e 5€ per gli autobus ed è gratuito da novembre a febbraio.

 

Sono disponibili audioguide, anche in italiano, a 3,50€ che offrono molte ore di materiali e testimonianze. Si può calcolare una visita di circa 3 ore senza audioguide, ma la durata aumenta considerevolmente se si ha intenzione di ascoltare tutti i contributi. Si ricorda che la visita è sconsigliata ai bambini minori di 12 anni.

 

Dalla stazione della metropolitana è possibile raggiungere il centro a piedi (circa 2 km) oppure tramite un servizio di navetta.

Il nome in tedesco è KZ-Gedenkstätte Dachau. L'indirizzo è Alte Römerstraße 75, Dachau. 

Qualora vogliate approfondire la storia del campo, è possibile acquistare un DVD di circa 60 minuti con la testimonianza di Enrico Vanzini su questo sito.

 

 

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