Volete vivere un’esperienza all’estero, in questo caso in Germania, ma siete giovani, non disponete di molti fondi e non sapete proprio da dove partire? Una valida alternativa lavorativa può essere quella dell’Au Pair (ragazza/o alla pari).

Lavorare come ragazza/o alla pari significa vivere all’interno di una famiglia (famiglia ospitante), disposta ad offrivi vitto, alloggio ed i costi di un corso di lingua. In cambio, vi prenderete cura dei loro bambini e darete un piccolo contributo alle faccende domestiche. Verrete retribuiti con un piccolo compenso mensile (in Germania si aggira attorno ai 260€).

I vantaggi di questo lavoro sono molteplici: vi permette di osservare da vicino la cultura e lo stile di vita del vostro paese di interesse, vi dà l’opportunità di migliorare le vostre competenze linguistiche, di stringere amicizie locali ed internazionali, di arricchire il vostro CV con un’esperienza molto interessante.

Per candidarsi come Au Pair è necessario registrarsi ad uno dei numerosi portali che si trovano in rete (ad es. AuPairWorld). Una volta creato un account, sarà necessario compilare il proprio profilo, meglio ancora se munito di foto. Dovrete fornire una breve descrizione di voi ed esprimere le vostre preferenze (piccola/grande città, numero di bambini, periodo di permanenza, ecc.). Verrete contattati dalle famiglie e potrete allo stesso tempo candidarvi; spesso ci si scambiano i numeri di telefono o, ad esempio, i contatti Skype, in modo da potersi conoscere un po’ e chiarire ogni dubbio prima di prendere una eventuale decisione.

Non esitate ad esprimere le vostre esigenze o a declinare delle offerte nel caso i vostri criteri di selezione non combacino con quelli della potenziale famiglia ospitante; è giusto per entrambi parlare in modo chiaro da subito, al fine di evitare spiacevoli malintesi una volta iniziata l’esperienza.
Ricordatevi inoltre che quella alla pari è una collocazione mirata ad aiutare una famiglia, non farsi carico di tutti i compiti che la vita familiare esige. Pertanto, assicuratevi che siano tutelati i vostri momenti di libertà e che quelle di casa siano solo piccole mansioni (ad es. riordinare la camera dei bambini, passare l’aspirapolvere); allo stesso tempo dovrete garantire la cura amorevole dei bambini e rispettare l’impegno preso nello svolgimento delle mansioni concordate.

La vostra famiglia non rispetta gli accordi presi o tra voi non c’è proprio sintonia? Prima di prendere qualsiasi decisione provate ad esporre apertamente il vostro disagio. È positivo mostrare interesse a risolvere qualsiasi tipo di incomprensione. Tenete in considerazione inoltre che i primi tempi possono essere difficili per entrambi; è necessario del tempo per conoscersi ed abituarsi alle differenze culturali che facilmente emergono nel corso della permanenza.

Tuttavia, con un pizzico di pazienza e flessibilità, questa esperienza potrà rivelarsi stimolante e ricca di opportunità.

É un ottimo punto di partenza, che lascia a voi la possibilità di decidere cosa fare una volta terminato il vostro contratto. Sarete infatti già stati introdotti alla cultura e alle abitudini del paese in cui vi trovate ed avrete acquisito tutte le informazioni necessarie per proseguire il vostro percorso, sia lavorativo che di studi. Ultima, ma non per ordine di importanza, la possibilità di lasciare un’impronta in una famiglia diversa dalla vostra: sarà bello poter creare un legame forte con i bambini che accudirete. Probabilmente, si ricorderanno di voi per tutta la loro vita!

 

Articolo a cura di Valentina Pizzardo.

 
Inoltre, segnaliamo questo interessante blog, con le esperienze di due ragazze italiane.

 

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